Nuove disposizioni sui droni

È attualmente oggetto di trattazione parlamentare una mozione che incarica il Consiglio federale «di recepire il regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 in modo che l'aeromodellismo tradizionale ne sia escluso e continui a sottostare al diritto nazionale». A seconda dell’esito dei dibattiti potrebbe esserci un ulteriore ritardo nel recepimento del regolamento UE poiché esso non prevede alcuna distinzione tra droni e aeromodelli. Al momento non è quindi chiaro quando entrerà in vigore in Svizzera il nuovo regolamento UE e come si possa conciliarlo con la deroga richiesta dalla mozione. Ciò significa che fino a quel momento la regolamentazione nazionale continuerà a essere in vigore. 

Il regolamento europeo distingue tre diverse categorie per le operazioni di aeromobili senza equipaggio. La stragrande maggioranza dei droni, soprattutto quelli a scopo ricreativo, opera nella categoria aperta. In questa categoria vengono regolamentate le operazioni con droni che non richiedono autorizzazioni poiché il rischio per la sicurezza è considerato limitato. Alle disposizioni attualemente vigenti, si aggiungono le seguenti regole:

  • nella categoria aperta i droni potranno volare fino a una quota massima di 120 metri dal suolo. I droni dovranno continuare a essere utilizzati mantenendo un contatto visivo diretto. In questo modo il pilota del drone è in grado di riconoscere in ogni momento l'assetto e la direzione di volo.
  • il regolamento UE prevede un'età minima di 12 anni per l'uso autonomo di droni che operano nella categoria aperta. Ai più giovani è permesso far volare droni solo se sorvegliati da una persona di almeno 16 anniche soddisfi i requisiti.
  • Il nuovo limite di peso minimo sarà di 250g invece di 500g. Le zone naturali protette e le vicinanze di aeroporti sono le uniche aree in cui i droni con un peso inferiore ai 250g non potranno volare. Inoltre, anche ai droni con peso inferiore ai 250g si applica il divieto di sorvolare gli assembramenti di persone introdotto per la categoria aperta.
  • aeromodellismo tradizionale: per quanto concerne l'aeromodellismo tradizionale, i regolamenti UE lasciano sufficiente margine di manovra fino al 2022 per la definizione di deroghe. Le norme per le future operazioni di droni vengono fissate in stretta collaborazione con la Federazione Svizzera di Aeromodellismo. Le nuove registrazioni e le zone regolamentate (vedi carta dei droni UFAC) saranno invece valide anche per l’aeromodellismo tradizionale.
  • ai piloti di aeromodelli, che non volano in seno a una federazione o un'associazione, si applicheranno le disposizioni previste per la categoria aperta (cfr. sopra).
  • Le nuove disposizioni UE sui droni prevedono per i piloti della categoria aperta la registrazione su una piattaforma ufficiale (UAS.gate), una formazione online e il superamento di un test online al fine di prendere atto delle nuove regole. Finora secondo la legislazione svizzera i corsi e gli esami non erano obbligatori per i piloti, ma si svolgevano su base volontaria. Con il passaggio al nuovo sistema i cicli di formazione e i certificati già acquisiti su base volontaria non potranno essere riconosciuti, ma ai piloti sarà garantito un periodo di transizione per registrarsi e superare il test. La formazione online proposta dall’UFAC include già tutti i contenuti necessari al superamento della prova d’esame, pertanto non sarà necessario acquistare ulteriore materiale didattico o seguire corsi supplementari. Il tempo previsto per la registrazione, la formazione online e il completamento della prova è di circa 3 ore e i costi sono compresi tra i 30 e i 60 franchi.

Il volo di droni in modalità First Person View FPV (pilota con occhiali e osservatore accanto con contatto visivo diretto con il drone) proseguirà come avvenuto finora. 

Per domande specifiche concernenti anche altre categorie, vi rimandiamo alle FAQ relative al nuovo regolamento sui droni, che verranno aggiornate regolarmente.

 

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