Telefonia 5G e aviazione

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Negli aeromobili sono installati i cosiddetti altimetri radar che, per determinare l'altitudine di volo, emettono onde radar in direzione del suolo. L'introduzione del nuovo standard di telefonia mobile 5G solleva attualmente domande sulla possibilità che i segnali 5G possano interferire con la strumentazione a bordo degli aeromobili. Ciononostante, i passeggeri possono stare tranquilli e continuare a viaggiare in aereo in tutta sicurezza.

Di cosa si tratta?

Oltre agli altimetri barometrici, negli aeromobili sono installati anche i cosiddetti altimetri radar, i quali, per determinare l'altitudine di volo, emettono onde radar che vengono riflesse dal suolo e rimandate indietro. Tali altimetri sono impiegati soprattutto in prossimità del suolo e durante l'avvicinamento. Gli altimetri radar sono utilizzati anche da altri sistemi dell'aereo, come ad esempio il sistema di regolazione della velocità di volo o l'invertitore di spinta. La gamma di frequenza utilizzata è compresa tra 4,2 e 4,4 GHz.
La gamma di frequenza del 5G va da 3,7 a 3,98 Ghz negli Stati Uniti e da 3,5 a 3,8 GHz in Europa. Lo sviluppo della rete di telefonia 5G e la rapida diffusione dei dispositivi elettronici connessi indica che l’uso di questa tecnologia crescerà velocemente. Inoltre, il rischio che un dispositivo 5G sia connesso a bordo di un aereo, sommato al fatto che la tecnologia 5G si basa su antenne attive che dirigono il proprio segnale verso gli apparecchi mobili che cercano di connettersi alla rete, rinforza il rischio di interferenza durante le fasi critiche di volo. Il risultato più spiacevole sarebbe l’indicazione di un’altitudine errata da parte dell’altimetro radar considerata corretta dall’equipaggio. A seconda della strumentazione e del tipo d’aereo, un simile errore potrebbe avere un impatto molto negativo sulla sicurezza del volo.
Specialmente negli Stati Uniti si teme che un buffer di 0,2 GHz non sia sufficiente a prevenire le interferenze tra i segnali della telefonia mobile e gli altimetri radar.

Differenze tra la Svizzera e gli Stati Uniti

A differenza di quanto avviene negli Stati Uniti, in Svizzera e in altri Paesi europei la rete 5G è in funzione già dall'aprile del 2020. La gamma di frequenze del 5G in Europa è compresa tra 3,5 e 3,8 GHz, garantendo un maggiore margine di sicurezza rispetto alla gamma di frequenze degli altimetri radar (fra 4,2 e 4,4 GHz). Oltre a ciò, la potenza di trasmissione delle antenne del 5G in Europa è inferiore a quella degli Stati Uniti.

La sicurezza come massima priorità

Nell'aviazione, per quanto concerne la sicurezza si applica sempre il principio della ridondanza - almeno doppia. Questo significa che i piloti devono essere preparati in ogni momento all'eventuale guasto di un sistema e devono essere in grado di pilotare e far atterrare l'aeromobile in sicurezza con le opzioni rimanenti.
In caso di scarsa visibilità e di cattivo funzionamento dell'altimetro, i piloti devono interrompere l'atterraggio, effettuare una riattaccata e, se necessario, dirigersi verso un altro aeroporto.

Alcune considerazioni

Fino ad oggi le autorità dell'aviazione civile di tutto il mondo non hanno registrato alcun evento imprevisto in cui un'interferenza dei segnali del 5G abbia causato un pregiudizio a funzioni rilevanti per la sicurezza a bordo degli aeromobili.

Alla luce di questi elementi, per alcuni altimetri radar l’eventualità di un’interferenza non può essere integralmente esclusa, allo stesso tempo non ci sono elementi che permettano di confermare o smentire simili conseguenze sulla strumentazione di bordo, quantomeno per le potenze di trasmissione usate in Europa.

Misure

Considerato quanto esposto qui sopra, l’UFAC e le altre autorità dell’aviazione civile prendono sul serio la questione; degli approfondimenti sono in corso e sono state introdotte delle misure precauzionali.
Per analizzare in modo approfondito i timori di interferenze tra la rete di telefonia mobile del 5G e i sistemi di bordo degli aerei, sono in corso ulteriori chiarimenti sia a livello europeo che elvetico. A livello europeo, il Comitato delle comunicazioni elettroniche (Electronic Communications Committee, ECC), con il coinvolgimento dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), sta preparando uno studio per chiarire le stesse questioni. I risultati sono attesi per l'estate 2022.
In Svizzera, nel 2020 l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha istituito, insieme all'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), un gruppo di lavoro che indaga i possibili rischi di interferenze in relazione al 5G.
Gli esperti in sicurezza aerea dell'UFAC, insieme agli specialisti in telecomunicazioni dell'UFCOM, stanno verificando le antenne in termini di frequenza nonché potenza e direzione di trasmissione e stanno analizzando le possibili conseguenze sulle operazioni di volo. Sono previste anche misurazioni e simulazioni a questo scopo. Negli aeroporti di Ginevra e Zurigo è stato definito un nuovo perimetro di sicurezza, che copre un'area di 2,1 chilometri fino alla soglia della pista e di 900 metri su ogni lato delle piste. All'interno di tali perimetri ci sono circa 60 antenne di telefonia mobile 5G (una trentina a Ginevra e altrettante a Zurigo) che saranno analizzate in modo specifico in modo da analizzarne il rischio e, se necessario, per determinare le misure da porre in essere.
Già nell'autunno 2021 sono state pubblicate delle istruzioni sulla sicurezza in materia di interferenze del 5G , destinate alle compagnie aeree (piloti) e all'industria aeronautica. Il documento contiene nove concrete istruzioni operative. I piloti sono inoltre tenuti anche a segnalare qualsiasi anomalia o evento alle autorità.
I passeggeri possono quindi stare tranquilli e continuare a viaggiare in aereo in tutta sicurezza.

 

 

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