Operazioni con i droni nell’ambito dell’aviazione di Stato
I droni vengono regolarmente impiegati per lo svolgimento di compiti sovrani di interesse pubblico, ad esempio nell’ambito degli interventi di polizia, della lotta antincendio e della ricerca di persone scomparse. Queste operazioni sono soggette a regole specifiche.

Quali operatori impiegano i droni secondo le regole dell’aviazione di Stato?
Quando si parla di aviazione di Stato, occorre distinguere tra l’aviazione militare di Stato e l’aviazione civile di Stato, a seconda che l’aeromobile sia proprietà dell’esercito oppure no. Questa pagina riguarda esclusivamente l’aviazione civile di Stato senza occupanti.
Con «aviazione civile di Stato» si intendono le operazioni d’emergenza realizzate nell’interesse pubblico da parte o per conto delle organizzazioni «a luci blu» (polizia, dogana, servizi di soccorso e di lotta antincendio), le operazioni di ricerca e di salvataggio (Search and Rescue), la ricerca di persone scomparse o la lotta contro le catastrofi naturali. Non tutti i voli effettuati dalle autorità rientrano in questa categoria. Ad esempio, i voli effettuati da un Comune per la fotografia pubblicitaria o i rilevamenti devono essere effettuati secondo le regole civili, in particolare le regole di volo della categoria aperta e, se del caso, quelle applicabili alla categoria specifica.
Pertanto, a determinare se si tratti di aviazione di Stato non è l’operatore in senso stretto, ma la natura dell’operazione.
In caso di dubbi sull’appartenenza di un tipo di operazione all’aviazione di Stato, rivolgersi all’UFAC.
Quali regole si applicano all’aviazione di Stato?
Secondo il diritto federale, fatte salve le disposizioni particolari, le regole dell’aviazione civile si applicano anche all’aviazione civile di Stato. Attualmente non esistono disposizioni particolari in questo ambito. Tuttavia, poiché è in fase di elaborazione un’ordinanza sull’aviazione di Stato, l’UFAC esenta le operazioni degli operatori interessati dall’applicazione delle regole civili, a eccezione dell’obbligo di registrazione in qualità di operatore di droni. Per la registrazione di un’organizzazione, si rimanda alle istruzioni per la registrazione di organizzazioni.
Restano inoltre applicabili alcune restrizioni geografiche di volo : è infatti necessaria un’autorizzazione da parte del servizio competente per volare entro un raggio di 5 km dal perimetro degli aerodromi, nelle zone di controllo di aerodromi (CTR) e nelle zone di protezione della fauna selvatica. Gli operatori devono inoltre tenere conto dei NOTAM riportati nel Daily Airspace Bulletin Switzerland (DABS). Nonostante le loro prerogative, gli operatori e i piloti remoti che effettuano voli nell’ambito dell’aviazione di Stato devono agire con prudenza e non mettere in pericolo la sicurezza aerea o terzi.
Progetto di ordinanza sull’aviazione civile di Stato
Nel 2025 si è svolta una consultazione delle parti interessate su un progetto di ordinanza sull’aviazione civile di Stato. L’ordinanza disciplinerà l’esercizio degli aeromobili con e senza occupanti nell’ambito dell’aviazione civile di Stato. La data dell’entrata in vigore non è ancora stata stabilita.
I documenti seguenti corrispondono alla versione del progetto posta in consultazione nel giugno 2025. Il progetto potrebbe subire delle modifiche prima di essere finalizzato dall’UFAC e sottoposto al Consiglio federale per l’adozione.