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Categoria specifica

Non appena una o più regole della categoria aperta non possono essere rispettate o il peso al decollo del drone è superiore a 25 kg, l’esercizio del drone è soggetto ad autorizzazione. Il drone viene quindi utilizzato nella cosiddetta categoria specifica.

Introduzione alla categoria specifica

Non appena una o più regole della categoria aperta non possono essere rispettate o il peso al decollo del drone è superiore a 25 kg, l’esercizio del drone è soggetto ad autorizzazione. Il drone viene quindi utilizzato nella cosiddetta categoria specifica.

Scenari standard (STS)

Gli scenari standard si rivolgono agli operatori che desiderano effettuare operazioni con un livello di rischio moderato e ben definito, in cui le condizioni operative sono già stabilite. Rispettando determinati requisiti tecnici e operativi rigorosi, l’operatore può far volare i propri droni con maggiore semplicità. Attualmente sono disponibili due scenari standard.

Spray con droni (SPRAY)

L'irrorazione di liquidi da un velivolo senza pilota è soggetta ad autorizzazione preventiva da parte dell'UFAC. I requisiti specifici per la presentazione di una richiesta di autorizzazione dipendono principalmente dal tipo di sostanza liquida da spruzzare e dal caso d'uso previsto.

Pre-defined Risk Assessment (PDRA)

Nel caso di una valutazione dei rischi predefinita (PDRA), l’operatore deve confermare di soddisfare tutte le condizioni predefinite indicate nella relativa matrice di conformità della PDRA. A differenza degli STS, il drone non deve necessariamente essere dotato di marcatura di classe. Poiché le PDRA non impongono scenari specifici, i richiedenti dispongono di una maggiore flessibilità nello svolgimento dell’operazione con UAS che intendono effettuare.

Specific Operations Risk Assessment (SORA)

Quando un’operazione non è coperta da uno scenario standard (STS) o da una PDRA, i richiedenti devono effettuare una valutazione del rischio, individuare le misure di mitigazione e rispettare gli obiettivi di sicurezza. La metodologia di valutazione del rischio, denominata SORA (Specific Operations Risk Assessment), è stata sviluppata a tale scopo. L’EASA ha pubblicato la SORA come Acceptable Means of Compliance (AMC) all’articolo 11 del regolamento (UE) 2019/947.

Modifica o estensione di un’autorizzazione

I titolari di un’autorizzazione che desiderano modificarne la portata o prorogarne la durata di validità devono presentare una domanda all’UFAC. Questa pagina descrive la procedura da seguire, i requisiti applicabili e i documenti necessari per il trattamento della domanda.

Operazioni transfrontaliere (CBO)

Quando un operatore UAS intende effettuare un’operazione nella categoria «specifica», precedentemente autorizzata (in base a PDRA o SORA) da un altro Stato membro dell’EASA, che si svolgerà parzialmente o interamente nello spazio aereo della Svizzera o del Liechtenstein, è necessario presentare una domanda transfrontaliera all’UFAC.

Light UAS Operator Certificate (LUC)

Il LUC («Light UAS Operator Certificate», in italiano certificato di operatore di UAS leggero) è un certificato che conferisce determinati privilegi agli operatori professionali e ai fabbricanti di droni. I titolari del LUC possono eseguire in piena autonomia determinati processi preventivamente ben definiti, per i quali è di norma responsabile l'UFAC.

Entità riconosciute e soggetti qualificati (RE/QE)

Nel settore dei droni l'UFAC può essere coadiuvato da organizzazioni esterne. Qui di seguito viene spiegata la funzione assunta da queste organizzazioni e in che modo esse possono ottenere la necessaria qualifica.